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Arco d'Augusto

Arco d'Augusto Rimini

Lo si raggiunge dal mare (in auto) percorrendo via Tripoli e portandosi sulla via XX settembre (l'inizio della via Flaminia) a cui fa da suggestivo fondale, oppure a piedi o in bicicletta percorrendo le piste ciclabili che da piazza Kennedy si snodano nel verde del parco Cervi sino all'Arco. Anche molti mezzi pubblici provenienti dalla zona mare si fermano di fianco all'Arco. Eretto nel 27 a.C. in onore di Augusto, come dice l'iscrizione sull'attico dell'Arco, è il più antico degli archi romani superstiti. E' in pietra d'Istria. Il fornice è di m. 8,84, ha una profondità di m. 4,10 ed è alto m. 10,40. Tra la ghiera dell'arco ed i capitelli si possono ammirare (in quattro clipei) quattro divinità: Giove, Nettuno, Apollo e Minerva (o Roma). I lavori di isolamento del 1937-39 portarono alla constatazione che l'arco era una porta urbana legata sui due fianchi con le mura della città. Nella tradizione, sulla sommità dell'Arco si dice che ci fosse una quadriga marmorea guidata da Augusto. Durante il medioevo l'Arco che era conosciuto con il nome di porta Aurea fu smantellato nella parte superiore. L'attuale merlatura venne costruita nel sec. X. L'Arco insieme al ponte di Tiberio è simbolo di Rimini fino ad includerlo nel suo sigillo prima e poi nel suo stemma. L'Arco d'Augusto è stato recentemente restaurato ritornando al suo antico splendore. L'itinerario prosegue a piedi percorrendo il "decumano massimo", oggi corso d'Augusto verso il foro romano (oggi piazza Tre Martiri, ex Giulio Cesare). Nella piazza è stata ricollocata una copia della statua raffigurante Giulio Cesare che venne donata a Rimini nel 1933. Qui si trova anche un cippo di età rinascimentale che ricorda l'arringa di Cesare ai suoi soldati prima di scendere in armi verso Roma.

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